Medico influencer: le regole dell'Ordine e dell'AGCOM per chi pubblica sui social

Le regole per il medico che pubblica video e post sui social: deontologia, pubblicità sanitaria, soglie AGCOM degli influencer e collaborazioni con i marchi.

Il medico che pubblica video e post con continuità è soggetto a regole di livello diverso, e soltanto una parte di esse dipende dal numero dei follower. Il Codice di Deontologia Medica della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) e la legge sulla pubblicità sanitaria valgono per ogni iscritto all’albo. Le regole dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) per gli influencer si aggiungono oltre soglie precise.

Le regole generali della pubblicità del medico, compresi i titoli che si possono dichiarare, sono raccolte nella guida su targa, biglietti da visita e social. Questo articolo riguarda il medico libero professionista che usa Instagram, TikTok o YouTube come canale stabile di divulgazione.

Quali regole valgono per il medico che pubblica video e post sui social?

Per ogni medico che pubblica valgono il Codice di Deontologia Medica e, quando il contenuto riguarda la sua attività, la legge sulla pubblicità sanitaria, qualunque sia il numero dei follower. Il Codice chiede un’informazione rigorosa e prudente (art. 55), ammette la pubblicità soltanto informativa, «con qualunque mezzo diffusa» (art. 56), e vieta il patrocinio a pubblicità promozionali di prodotti (art. 57). Il comma 525 della Legge 145/2018 non distingue il mezzo, e l’Ordine di Reggio Emilia applica le proprie indicazioni anche ai social media.

La legge non chiarisce se il video che spiega una patologia, senza parlare dei servizi del medico, sia una comunicazione informativa ai sensi del comma 525. Una lettura prudente lo tratta come pubblicità sanitaria quando promuove il medico o lo studio, per esempio con rimandi alla prenotazione, prezzi od offerte.

LivelloRegolaPer chi valeChi interviene
DeontologiaCodice di Deontologia Medicaogni medico iscritto all’albol’Ordine territoriale, con sanzioni dall’avvertimento alla radiazione (DPR 221/1950, art. 40)
Leggepubblicità sanitaria (L. 145/2018, comma 525)ogni iscritto all’albo e ogni struttura privata, nelle comunicazioni sulla propria attivitàl’Ordine, in via disciplinare, con segnalazione all’AGCOM (comma 536)
Leggedivieto di pubblicità occulta (Codice del consumo, art. 22)chi pubblica contenuti commerciali, con qualunque numero di followerl’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), con sanzioni da 5.000 a 10.000.000 euro (art. 27)
Atto dell’AGCOMLinee guida e Codice di condotta per gli influencersolo l’influencer rilevante, oltre le sogliel’AGCOM, con sanzioni da 10.329 a 258.228 euro per le comunicazioni commerciali (D.Lgs. 208/2021, art. 67)
AutodisciplinaDigital Chart dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP)chi aderisce all’autodisciplina, con qualunque numero di follower; resa obbligatoria dal Codice dell’AGCOM per l’influencer rilevanteil Comitato di controllo e il Giurì dell’IAP; l’AGCOM, per l’influencer rilevante
Propostaraccomandazioni FNOMCeO sui social (2023)nessuno: sono una base di lavoro per il nuovo Codicenessuno

Il comma 536 non fissa sanzioni né una procedura per l’AGCOM, e nessuna legge le ha finora introdotte. La FNOMCeO prepara intanto un nuovo Codice, con l’obiettivo di vararlo nel 2027, che ha tra i temi i medici sui social.

Quando un medico diventa influencer rilevante per l’AGCOM?

Un medico è «influencer rilevante» per l’AGCOM quando raggiunge almeno 500.000 follower oppure un milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma e, insieme, pubblica contenuti come attività economica, a fronte di un corrispettivo o di un’altra utilità. Le soglie sono quelle delle Linee guida modificate dalla delibera 197/25/CONS, approvata il 23 luglio 2025 e pubblicata il 5 agosto 2025. Le visualizzazioni medie mensili si calcolano sui sei mesi precedenti e comprendono le visioni ripetute dello stesso utente; superata la soglia su una piattaforma, le regole valgono su tutti i profili. Le soglie del 2024 (delibera 7/24/CONS), che richiedevano un milione di follower sommati fra le piattaforme insieme ad altri criteri, non sono più in vigore.

I requisiti della definizione sono quattro, da possedere insieme: oltre alla pubblicazione di contenuti come scopo principale e a fronte di un corrispettivo, che comprende i ricavi da prodotti o servizi venduti, servono la responsabilità editoriale, un pubblico significativo in Italia e un’attività economica stabilmente legata all’economia italiana.

Le FAQ dell’AGCOM escludono i giornalisti iscritti all’albo, la cui deontologia vieta i corrispettivi promozionali, e non dicono nulla dei medici. Le fonti dell’Autorità non chiariscono quindi se rientri nella definizione il medico che non riceve compensi da aziende e usa i social per farsi conoscere dai pazienti del proprio studio, dato che il corrispettivo comprende i ricavi da servizi venduti. Le FAQ escludono però solo chi non trae dalla presenza sui social alcun vantaggio economico, nemmeno indiretto: per il medico sopra soglia che usa i profili per farsi conoscere dai pazienti, la lettura prudente è considerarsi influencer rilevante e inviare il modulo. Nella consultazione un partecipante ha indicato la soglia di 500.000 follower come alta in alcuni settori, tra cui quello sanitario. L’AGCOM l’ha confermata e si è proposta di valutare, dopo la prima fase di applicazione, soglie più basse e un criterio basato sui ricavi.

Sotto le soglie non ci sono iscrizione né Codice di condotta, e l’AGCOM invita comunque alla trasparenza pubblicitaria.

Cosa deve fare il medico che supera le soglie AGCOM per gli influencer?

Il medico che è influencer rilevante, perché supera le soglie e possiede i requisiti della definizione, invia all’AGCOM il modulo per l’iscrizione all’elenco degli influencer rilevanti, indica nel profilo la dicitura «in elenco AGCOM» e applica il Codice di condotta a ogni contenuto, compresi quelli non sponsorizzati. La prima iscrizione era dovuta entro il 5 febbraio 2026; chi supera le soglie in seguito invia il modulo allora, e ogni variazione di stato va comunicata all’AGCOM, che aggiorna l’elenco entro il 15 aprile e il 15 ottobre di ogni anno. La dicitura va nella biografia del profilo, accanto al nome e cognome o al nome utente. La mancata iscrizione può comportare diffide e sanzioni, e chi supera le soglie resta soggetto alle regole anche se non compare nell’elenco.

Il Codice di condotta vale per la divulgazione quanto per le sponsorizzazioni. Insieme alle Linee guida chiede fatti presentati in modo veritiero, informazioni verificate anche citando le fonti e il contrasto alla disinformazione, e vieta di sfruttare la paura o la credulità degli utenti. I filtri che suggeriscono effetti non coerenti con un prodotto vanno segnalati tra le prime informazioni, con formule come «foto filtrata».

Il solo divieto del Codice di condotta dedicato espressamente alla salute è quello sulle comunicazioni commerciali di medicinali e cure ottenibili in Italia solo su prescrizione, previsto dall’art. 43 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (D.Lgs. 208/2021). Nella Relazione annuale 2026 l’AGCOM ha annunciato controlli più intensi sulle sponsorizzazioni non dichiarate nei settori sensibili, tra cui i prodotti sanitari.

Un medico può fare collaborazioni pagate con un marchio?

Il Codice di Deontologia Medica vieta al medico di prestare il proprio patrocinio a pubblicità promozionali di prodotti, sanitari o di altra natura (art. 57), e il contenuto realizzato nell’ambito di un rapporto con un’azienda va dichiarato come conflitto di interessi e come pubblicità, con il nome dell’azienda. L’art. 30 chiede di dichiarare i conflitti di interessi anche nella divulgazione scientifica, e i suoi indirizzi applicativi chiedono di indicare il nome dello sponsor nell’informazione sanitaria diffusa attraverso i mass media. Nei contenuti informativi realizzati con un’azienda il medico evita anche la pubblicità della propria attività (art. 55). Per i prodotti estranei alla sanità, come l’abbigliamento o la tecnologia, il testo dell’art. 57 parla di prodotti «di qualsivoglia altra natura», e l’Ordine di Monza e Brianza scrive che la semplice sponsorizzazione di marchi registrati viola il Codice.

Per l’AGCOM un contenuto è pubblicità quando c’è un pagamento, un beneficio anche non in denaro, un accordo, un’affiliazione o un codice sconto, senza una soglia minima di valore. Il Codice del consumo considera ingannevole non indicare l’intento commerciale quando non risulta evidente (art. 22), con qualunque numero di follower. Le FAQ dell’AGCOM del marzo 2026 e la Digital Chart dell’IAP indicano come dichiararlo:

La dicitura rende riconoscibile la pubblicità e lascia intatti i divieti della deontologia e delle norme sui prodotti.

Il medico può consigliare farmaci, dispositivi o integratori nei video?

Nella pubblicità rivolta al pubblico il medico non può fare da testimonial a farmaci e dispositivi medici, e l’indicazione sulla salute di un integratore non può richiamare il parere di un singolo medico: lo stabiliscono le norme e le linee guida ministeriali su questi prodotti, che valgono anche sui social.

ProdottoChe cosa stabilisce la normaFonte
Farmaci con obbligo di ricettavietata la pubblicità al pubblicoD.Lgs. 219/2006, art. 115
Farmaci senza obbligo di ricettapubblicità autorizzata dal Ministero della Salute, senza la raccomandazione di un operatore sanitario; sui social con commenti, reazioni e condivisioni disattivatiD.Lgs. 219/2006, art. 117; linee guida ministeriali del 2023
Dispositivi medicivietata al pubblico la pubblicità dei dispositivi fabbricati appositamente per un singolo paziente, venduti su prescrizione o che richiedono l’assistenza di un professionista sanitario; per gli altri serve l’autorizzazione ministeriale, salvo i casi esentati per decreto, e scienziati e operatori sanitari sono esclusi dai testimonialD.Lgs. 137/2022, art. 26; linee guida ministeriali del 2025
Integratorinessuna proprietà di prevenzione o cura delle malattie e nessuna indicazione sulla salute che richiami il parere di un singolo medicoD.Lgs. 169/2004, art. 6; Reg. (CE) 1924/2006, art. 12

L’art. 115 vieta anche, nei messaggi che non sono pubblicità, di mostrare in immagini un medicinale o il suo nome in un contesto che può favorirne il consumo, e la regola riguarda quindi il video divulgativo senza sponsor. L’Ordine di Monza e Brianza vieta inoltre di pubblicizzare dispositivi medici con marchi commerciali.

Che cosa verificare prima di pubblicare un video o un post da medico

Prima di pubblicare conviene verificare sei aspetti: chi parla, che cosa promuove il contenuto, i rapporti con le aziende, i prodotti, i pazienti e le soglie dell’AGCOM.

Per un dubbio su un singolo contenuto, alcuni Ordini rilasciano ai propri iscritti un parere preventivo non vincolante: quello di Reggio Emilia lo dà per iscritto, di norma entro 60 giorni.

Gli stessi controlli sono parte della verifica della comunicazione sanitaria di OIDA Labs, che ricontrolla i contenuti a ogni modifica.

Fonti:
// Condividi
FAQ
// Domande frequenti

Quello che ci chiedono

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Quanti follower servono a un medico per essere influencer per l'AGCOM?

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Almeno 500.000 follower oppure un milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma, secondo le Linee guida modificate dalla delibera AGCOM 197/25/CONS. Servono anche gli altri requisiti della definizione, fra cui un'attività economica svolta a fronte di un corrispettivo o di un'altra utilità. Superata la soglia su una piattaforma, le regole valgono su tutti i profili.
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Un medico può sponsorizzare un prodotto sui social?

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Il Codice di Deontologia Medica vieta al medico di prestare il proprio patrocinio a pubblicità promozionali finalizzate a vendere prodotti, sanitari o di qualsiasi altra natura (art. 57). Per i medicinali la legge esclude in ogni caso dalla pubblicità rivolta al pubblico la raccomandazione di un operatore sanitario (D.Lgs. 219/2006, art. 117).
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Come dichiara il medico un contenuto sponsorizzato su Instagram o TikTok?

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Con una dicitura come «Pubblicità», «Advertising» o «ADV» all'inizio della didascalia, visibile senza espandere il testo, e nei video anche in sovraimpressione nelle prime scene. Per le FAQ dell'AGCOM del 2026 la formula «in collaborazione con» per un contenuto commissionato, il tag del marchio e gli strumenti delle piattaforme da soli non bastano, e il Codice del consumo considera ingannevole non indicare l'intento commerciale quando non risulta evidente dal contesto (art. 22). Per il medico la dicitura non rende lecita la promozione di prodotti, che il Codice di Deontologia Medica vieta (art. 57).
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Il medico con pochi follower deve rispettare le regole dell'AGCOM?

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Sotto le soglie il medico non si iscrive all'elenco degli influencer rilevanti e il Codice di condotta dell'AGCOM non si applica. Per le FAQ dell'AGCOM ha comunque degli obblighi: restano i divieti di pubblicità in vigore e le regole per i contenuti sulle piattaforme di condivisione di video (art. 41 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi), e l'Autorità invita anche chi è sotto soglia alla trasparenza pubblicitaria. Restano inoltre la deontologia, la legge sulla pubblicità sanitaria (L. 145/2018, comma 525), le norme su farmaci, dispositivi e integratori e il divieto di pubblicità occulta del Codice del consumo, che valgono con qualunque numero di follower.
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Si può mostrare un farmaco in un video divulgativo?

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Solo in un contesto che non possa favorirne il consumo: il D.Lgs. 219/2006 vieta di mostrare in immagini un medicinale o il suo nome in un contesto che può favorirne il consumo, anche nei messaggi che non sono pubblicità (art. 115, comma 5). Per i farmaci con obbligo di ricetta lo stesso decreto vieta ogni pubblicità al pubblico.
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Cosa rischia il medico che fa pubblicità occulta sui social?

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L'AGCM può sanzionare la pubblicità occulta da 5.000 a 10.000.000 euro, con qualunque numero di follower (Codice del consumo, art. 27). Se il contenuto viola anche il Codice di Deontologia Medica, l'Ordine può applicare sanzioni che vanno dall'avvertimento alla radiazione dall'albo (DPR 221/1950, art. 40). Se il medico è influencer rilevante, l'AGCOM può applicare anche sanzioni da 10.329 a 258.228 euro (D.Lgs. 208/2021, art. 67).
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