Chi apre uno studio medico o un poliambulatorio può accedere, se ne possiede i requisiti, ai contributi a fondo perduto per chi avvia un’attività, ai finanziamenti agevolati per le nuove società e alle agevolazioni per i beni strumentali. Può contare inoltre sulla garanzia pubblica sui prestiti bancari e sui prestiti dell’ENPAM per medici e odontoiatri iscritti. A queste misure si aggiungono i bandi regionali. Ciascuna fissa requisiti propri, che possono riguardare l’età, la condizione lavorativa, il territorio o la forma giuridica, e le misure cambiano di anno in anno.
Quali finanziamenti esistono per aprire un poliambulatorio
Le misure nazionali per aprire un poliambulatorio o uno studio medico sono Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, ON, la Nuova Sabatini, il Fondo di garanzia per le PMI e i prestiti dell’ENPAM, con destinatari, oggetto e forma diversi:
| Misura | Chi può accedere | Che cosa finanzia | Forma |
|---|---|---|---|
| Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia) | 18-35 anni non compiuti, inattivi, disoccupati o lavoratori a basso reddito; ammesse libera professione e società tra professionisti | avvio: macchinari, attrezzature, arredi e software; opere edili entro il 50% | fondo perduto |
| ON, Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia) | società costituite da non più di 60 mesi, in maggioranza di persone tra 18 e 35 anni o di donne | avvio o sviluppo, fino a 1,5 o 3 milioni di euro | tasso zero; il fondo perduto è esaurito dal 1° luglio 2026 |
| Nuova Sabatini (MIMIT) | piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese | beni strumentali nuovi | finanziamento con contributo sugli interessi |
| Fondo di garanzia per le PMI | piccole e medie imprese e professionisti iscritti agli ordini | finanziamenti bancari legati all’attività | garanzia pubblica |
| ENPAM | medici e odontoiatri iscritti | primo studio, acquisto o ristrutturazione dello studio | prestito d’onore e mutuo ipotecario |
I contributi a fondo perduto per avviare uno studio medico
I contributi a fondo perduto nazionali per avviare uno studio medico sono Resto al Sud 2.0, per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e Autoimpiego Centro-Nord, per le altre dodici regioni. Le due misure sono gestite da Invitalia e aperte a sportello dal 15 ottobre 2025 fino a esaurimento delle risorse. Possono accedervi i giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che sono inattivi, inoccupati, disoccupati o lavoratori a basso reddito, e sono ammesse espressamente la libera professione e le società tra professionisti.
Le agevolazioni consistono in un voucher fino a 40.000 euro al Sud e a 30.000 euro al Centro-Nord, oppure in un contributo a fondo perduto sul programma di investimento. Il contributo è del 75% fino a 120.000 euro e del 70% fra 120.000 e 200.000 euro al Sud, del 65% e del 60% nelle stesse fasce al Centro-Nord. Finanziano macchinari, attrezzature, arredi e software, e le opere edili entro la metà delle spese ammesse, mentre l’acquisto di immobili è escluso. Le misure finanziano nuove iniziative e ammettono anche quelle avviate nel mese precedente la domanda, purché ancora inattive: la struttura già attiva che vuole ampliarsi è quindi esclusa. È escluso anche, per la condizione lavorativa, il medico che lavora a tempo pieno con un reddito superiore alla soglia dei lavoratori a basso reddito.
Come si finanziano attrezzature ed elettromedicali
Per attrezzature ed elettromedicali la misura nazionale è la Nuova Sabatini del Ministero delle Imprese. Affianca a un finanziamento bancario o a un leasing tra 20.000 euro e 4 milioni un contributo pari agli interessi calcolati al 2,75%, al 3,575% per gli investimenti 4.0 e green. È aperta a tutti i settori tranne quello finanziario e assicurativo, quindi anche alla sanità, per beni nuovi.
La misura è però riservata alle piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese. Il professionista che esercita in forma individuale, che di norma non vi è iscritto, è escluso, mentre può accedervi l’impresa iscritta che gestisce lo studio o il poliambulatorio.
La garanzia pubblica sul prestito per aprire una struttura sanitaria
La garanzia del Fondo di garanzia per le PMI copre fino all'80% dei finanziamenti bancari per investimenti, e vi possono accedere anche i professionisti iscritti agli ordini. Il Fondo garantisce la banca sul prestito, a favore di chi non dispone di garanzie sufficienti per ottenerlo; la copertura all'80% per gli investimenti e al 50% per la liquidità è quella della disciplina transitoria, prorogata fino al 31 dicembre 2026.
La richiesta passa dalla banca o da un confidi, e la garanzia assiste anche altre misure: il prestito d’onore dell’ENPAM, per esempio, è garantito da una sezione dedicata del Fondo.
I prestiti dell’ENPAM per aprire il primo studio medico
L’ENPAM finanzia l’apertura dello studio con due strumenti riservati agli iscritti e assegnati con bandi annuali. Il prestito d’onore, per gli iscritti sotto i 35 anni, titolari di partita IVA e con reddito familiare entro il limite del bando, può finanziare le spese del primo studio professionale fino a 120.000 euro, con dodici mesi di preammortamento e sessanta di rimborso. Il mutuo ipotecario serve ad acquistare o ristrutturare l’unico studio, accatastato come ufficio o studio privato (A/10), fino a 300.000 euro e all'80% del valore, a un tasso pari al riferimento della Banca centrale europea maggiorato dell'1,5%.
I bandi 2026 di entrambi gli strumenti si sono chiusi il 10 settembre 2026, e il prestito d’onore si ottiene una sola volta.
Quali bandi regionali ammettono gli studi medici
I bandi regionali indicano chi può partecipare con un elenco di codici di attività o di ordini professionali, e quell’elenco non sempre comprende medici e studi medici. Il Lazio, con l’avviso «Giovani Attività Professionali» del 2025, ammetteva i professionisti con meno di 40 anni iscritti a nove ordini, tra cui non comparivano medici e odontoiatri. La Regione ha annunciato una nuova edizione rivolta a ordini e albi professionali, con domande dal 3 novembre 2026: solo l’avviso dirà se comprende le professioni sanitarie.
La Toscana, con il bando 2026 che abbatte interessi e costi di garanzia dei finanziamenti bancari, ammette invece gli studi medici e odontoiatrici ed esclude le attività ospedaliere.
Da quali requisiti dipendono le agevolazioni per aprire uno studio medico
L’accesso alle agevolazioni per aprire uno studio medico dipende da requisiti che ogni misura combina in modo diverso:
- l’età, per i contributi di Invitalia all’avvio, per ON e per il prestito d’onore dell’ENPAM;
- la condizione lavorativa, per i contributi di Invitalia all’avvio;
- la fase del progetto, perché alcune misure finanziano solo l’avvio;
- la forma giuridica, perché la Nuova Sabatini chiede un’impresa iscritta al Registro delle imprese e ON una società;
- il territorio, perché Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord si dividono l’Italia e ogni regione ha bandi propri.
Il finanziamento integra il piano economico di una struttura, che però deve risultare sostenibile anche in sua assenza: un bando può esaurire le risorse o chiudersi prima della domanda, e i tempi di istruttoria si sommano a quelli delle autorizzazioni. Il business plan è trattato nella sezione dedicata della guida al percorso prima di investire, e la valutazione di fattibilità di un progetto concreto fa parte della consulenza per l’apertura di strutture sanitarie.